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Documentazione
"Ragionare con i piedi...Saperi
pratiche del lavoro di strada"
A cura di vincenzo Castelli
Franco Angeli, 2007
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Il volume curato da Vincenzo Castelli è il risultato del
Convegno internazionale "Prototipi di walfare spaziale",
tenutosi a Bolzano nel 2006. Raccoglie i contributi di alcuni dei
relatori che hanno partecipato al convegno, nello sforzo di approfondire
le riflessioni emerse e con l'intento di offrire un testo di riferimento
a chi si misura da anni nel lavoro di strada.
L'intento del volume è quello di sistematizzare, in senso
fortemente culturale, di dare organicità ad una "professione"
la cui natura è di per se stessa complessa per l'articolazione
su piani differenti e per la multidisciplinarietà richiesta.
Il lavoro di strada. Se da una parte infatti, come lo stesso curatore
afferma, la parola "strada" e di conseguenza il "lavoro
di strada" nel nostro immaginario è di per se stesso
evocativo di emotività, empatia, relazioni informali dall'altro
nel contempo, la relazione virtuosa tra "abitanti della strada"
e operatore è alla base della sedimentazione metodologica
e tecnica di una professionalità attorno alla quale si sono
creati saperi e pratiche di forte innovazione, sperimentazioni e
pratiche che il nostro curatore definisce del tutto un Corpus scientifico.
Tali capacità e competenze sono spesso rimaste nelle aree
di nicchia delle organizzazioni non profit che hanno investito da
anni sul lavoro di strada come luogo privilegiato della costruzione
e sedimentazione della devianza urbana, della definizione di una
relazione, della strutturazione di eventi in grado di produrre saperi
e cultura, certamente marginali e periferici, ma capaci di ridare
dignità, capacità e competenza agli attori della strada.Uno
schema duale quindi che dalla sistematizzazione metodologica dell'intervento
in strada riporta gli operatori a "ragionare con i piedi"
(ovvero a tutto ciò che non è razionale) a mettere
al centro della riflessione quella relazione tra utente e operatore.
I capitoli del volume si snodano tra la volontà di aggiornamento
con le nuove fenomenologie presenti in strada, la ridefinizione
delle basi epistemologiche su cui si fonda l'intervento, e la presentazione
di alcune pratiche positive messe in atto in questi anni sul lavoro
di strada.
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