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Documentazione
Cannabis
e problemi sanitari
A cura di Raimondo Maria Pavarin
FrancoAngeli, 2009
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La
cannabis è la sostanza illecita più utilizzata
nel mondo, dove si stima che nel
corso dell’ultimo anno l’abbiano consumata almeno
159 milioni di persone. Il
consumo è maggiore nelle aree urbane rispetto a quelle
rurali, risulta più
elevato per i soggetti con meno di 35 anni e per i maschi, inizia verso
i 15
anni ed aumenta sino ai 23 per poi diminuire, è
più frequente tra chi fuma
sigarette e risulta diffuso non solo nei luoghi del divertimento
notturno,
durante avvenimenti musicali o in determinati contesti giovanili, ma
anche tra
i lavoratori. La sostanza viene utilizzata prevalentemente per
l’effetto
rilassante, per il piacere che provoca e per migliorare la
socialità, con
differenze rispetto al genere e all’età. Mentre la
dipendenza da cannabis è il
più comune tipo di dipendenza dopo alcol e tabacco riportata
nelle ricerche
sulla salute mentale nelle società sviluppate, in
letteratura i maggiori
effetti sulla salute collegati ad un uso continuativo sono: bronchiti
croniche,
indebolimento delle funzioni respiratorie, tumori alle vie
respiratorie,
problemi cardiovascolari e disordini psicotici, questi ultimi
soprattutto tra
consumatori abituali con storie personali o familiari di sintomi
simili. Va
comunque rilevato che, con l’eccezione degli incidenti
stradali, incidono molto
gli stili di vita di alcuni utilizzatori e la maggior parte dei danni
sono
sperimentati da una parte limitata dei soggetti che diventano
consumatori
regolari della sostanza. Il volume è suddiviso in quattro
sezioni tematiche:
studi epidemiologici, rischi e trattamenti, stili di consumo e utilizzo
terapeutico. Riporta inoltre i risultati di studi recenti sui problemi
collegati al consumo e relativi a uso di cannabis e psicosi, ricoveri
ospedalieri, accessi al Pronto Soccorso, rischio di mortalità
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