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Documentazione
"Alcol e alcolismo
in Emilia-Romagna"
A cura di Raimondo Maria Pavarin
Antonio Mosti
Clueb 2009
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L'abuso di alcol e l'alcolismo sono fenomeni
dai tratti alquanto complessi: se da un lato l'alcol è la sostanza
psicoattiva più diffusa al mondo, integrata nei contesti sociali
e tradizionali e per lo più legale, da un altro lato è
da considerarsi come potenzialmente tossica, cancerogena e capace
di indurre dipendenza, proprio per questo risulta avere una profonda
influenza sullo stato di salute della popolazione.
In Italia il consumo di bevande alcoliche ha da sempre una dimensione
culturale, legata alle tradizioni alimentari ed ad una dieta specifica
delle popolazioni dell'Europa Mediterranea. Negli ultimi anni però
si è registrato una modificazione degli stili di consumo, soprattutto
tra i giovani, attraverso la diffusione di modelli importati dai Paesi
del Nord Europa, che comporta notevoli variazioni nella quantità
e nella qualità: dal consumo conviviale di bevande a bassa
gradazione alcolica e come accompagnamento dei pasti si nota il passaggio
ad un consumo di bevande ad alta gradazione alcolica e lontano dai
pasti.
Il leitmotiv del volume "Alcol e alcolismo in Emilia-Romagna",
a cura di Raimondo Maria Pavarin e Antonio Mosti, è la volontà
di rappresentare in modo analitico il fenomeno nello sforzo di offrire
al lettore una panoramica efficace e puntuale. Il tomo raccoglie i
risultati di uno studio trasversale sulla prevalenza di soggetti con
problemi alcol correlati nella Regione Emilia Romagna, ed è
il frutto di un Progetto, coordinato dall'Osservatorio Epidemiologico
metropolitano Dipendenze patologiche dell'Azienda Usl di Bologna,
in cui sono stati coinvolti gli Osservatori epidemiologici di tutte
le Aziende Usl della Regione, che ha come finalità il costruire
attraverso un archivio unico, un sistema informativo regionale dei
soggetti con problematiche alcol correlate, capace di evidenziare
la differente configurazione del fenomeno tra i vari distretti o aree
territoriali in riferimento alle caratteristiche dei soggetti. I dati
raccolti evidenziano una diffusione elevata del fenomeno, che si presenta
con sue peculiarità e diversità in relazione all'ambito
geografico, al genere, all'etnia, alle generazioni, quindi si presenta
come notevolmente complesso ed in continua evoluzione.
La struttura epistemologica del volume è incentrata sulla rappresentazione
di questa realtà complessa attraverso la scomposizione in aree
geografiche e province della regione Emilia-Romagna. Il primo capitolo,
a cura di Raimondo Maria Pavarin, di carattere tecnico e metodologico,
ci fornisce elementi essenziali per la comprensione in senso epidemiologico
del fenomeno: mortalità, motivi del bere e problematiche associate.
Il secondo capitolo, sempre a cura di Raimondo Pavarin, ci offre una
panoramica d'insieme del consumo di alcol e della diffusione dell'alcolismo
tra la popolazione dell'Emilia Romagna, con importanti riferimenti
alla metodologia utilizzata. Il terzo Capitolo, a cura di Antonio
Mosti, ci presenta in modo dettagliato l'offerta dei servizi in ambito
alcologico. Il volume dopo questa prima parte si snoda articolandosi
in due sezioni relative alle zone geografiche dell'Emilia e della
Romagna (ambiti geografici diversi per morfologia, storia e cultura),
una particolare attenzione è data all'area metropolitana di
Bologna; ogni sezione è articolata nell'analisi della prevalenza
dei soggetti con problemi alcol correlati per ogni provincia.
Nell'insieme il volume riesce così a rappresentare in modo
efficace le diversità che emergono da ogni singola provincia
inserendole in un quadro più complesso che è quello
della rappresentazione del fenomeno su scala regionale.
In definitiva questo volume non si profila solo come un importante
elemento di conoscenza del fenomeno stesso in Emilia Romagna, ma anche
come un sostanzioso strumento metodologico per future ricerche.
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